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Comune di San Severino
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RISORSE NATURALISTICHE

Comune di San Severino

 Aspetti vegetazionali del Massiccio del Pollino

 Le principali formazioni che caratterizzano il paesaggio vegetale del Massiccio del Pollino sono senza alcun dubbio i boschi di faggio e le praterie  di altitudine.

I boschi di faggio (Fagus sylvatica) rappresentano le formazioni predominanti tra i 1100 e i 2000 metri di quota.

Fino a 1400 metri di quota incontriamo una tipologia di faggeta definita “termofila“, caratterizzata dalla presenza dell’agrifoglio (Ilex aquifolium) e di qualche sporadica presenza del tasso (Taxus baccata).

Si tratta di specie relitte dell’era terziaria che sono sopravvissute ai raffreddamenti verificatisi durante il Quaternario rifugiandosi nell’orizzonte inferiore delle faggete.

Lo strato arboreo delle faggete termofile vede ancora la partecipazione dei sorbi(Sorbus aria, Sorbus aucuparia) del cerro (Quercus cerris) e degli aceri (Acer pseudoplatanus, Acer lobelii).

Tra 1400 e 2000 metri di quota si ha una variazione nella composizione floristica delle faggete: scompaiono le specie  termofile e compare il maggiociondolo (Laburnum alpinum).

Comunque la specie che maggiormente caratterizza le faggete situate tra i 1400 e i 2000 metri  è l’abete bianco (Abies alba): si tratta di popolamenti relitti dell’abete bianco appenninico  localizzati nell’area compresa tra Piano Iannace ed Acqua Tremola nel territorio dei Comuni di San Severino Lucano e Terranova.

Al di sopra di 2000 metri quota, le praterie di altitudine, caratterizzano un paesaggio appenninico tipico, sede durante l’ultima glaciazione, di non indifferenti manifestazioni glaciali.

In questo ambiente, costituito in prevalenza da piante erbacee (soprattutto graminacee), si riscontra la presenza massiccia del pino loricato (Pinus leucodermis), pregevole endemismo di questi monti e simbolo del Parco Nazionale del Pollino.

A queste quote il pino loricato dimostra la sua elevata capacità di adattarsi alla condizioni ambientali più estreme e nello stesso tempo caratterizza il paesaggio rendendolo incantevole.

  • Bosco Magnano. Con l'istituzione nel 1981 del Parco Regionale del Pollino l'area è stata gestita come riserva Naturale Orientata. Il bosco, un'associazione mista di Cerri (Quercus cerris) e Faggi (Fagus sylvatica), è caratterizzato, alla confluenza del Peschiera con il Frida, da una vegetazione ripariale con predominanza di Ontano napoletano (Alnus cordata). Le specie animali presenti sono: Salamandrina tergiditata, Tritus italicus, Bombina variegata e Rana italica. Nella primavera del 1994, sono stati avvistati più volte, e addirittura filmati, due cuccioli di lontra (Lutra lutra) nel Torrente Peschiera (A. Rossi).
  • Monte Pollino.
  • Gole di Iannace.
  • Sorgenti del Frido, Monte Pelato

TRADIZIONE

  • La vigilia della festa di S. Lucia è ancora viva la tradizione di bollire il grano.
  • Festa di S. Francesco di Paola la prima domenica dopo Pasqua.
  • Festa del Santuario della Madonna del Pollino128 i primi venerdì, sabato e Domenica di luglio. La tradizionale festa si svolge con larghissima partecipazione popolare, si calcola fino a 10-20.000 persone, in gran parte provenienti dalla Calabria. Per la durata di tre giorni i pellegrini risiedono nei dintorni del Santuario in capanne di frasche costruite per l'occorrenza. Si crea così un vero e proprio villaggio provvisorio ma autosufficiente, in quanto oltre alle provviste che ogni nucleo familiare reca con sé si macella e si vende carne ovina in appositi spacci provvisti di recinti per animali vivi. Una serie di manifestazioni animano la festa (danze e canti tradizionali, accensione di petardi, fuoco della Madonna) il cui momento culminante è costituito dalla gara d'incanto per il trasporto della statua e dalla processione nel pianoro.
  • Festa di S. Vincenzo i secondi sabato e domenica di luglio con fiera il giorno precedente.
  • Festa della Madonna del Carmine la terza domenica di luglio.
  • "Estate Sanseverinese" da metà luglio a fine agosto.
  • Il 24 dicembre presepe vivente.
  • Festa di  San Francesco di Paola a Cropani.

  • Festa di San Francesco di Paola e di Sant'Antonio a Mezzana.

PATRIMONIO ARCHITETTONICO E ARTISTICO

  • Il Santuario della Madonna di Pollino sorge dove la tradizione vuole venisse nascosta una statua della Vergine sottratta al furore degli iconoclasti e dove, sempre secondo la tradizione popolare, la Madonna apparve ad un pastorello. Il complesso del Santuario comprende oltre all'edificio della Chiesa e ai suoi annessi, anche le capanne rustiche per l'alloggio dei pellegrini. È sede di festività i primi venerdì, sabato e domenica di luglio con manifestazioni di interesse antropologico e culturale.
  • Chiesa Parrocchiale di S. Maria degli Angeli del XVII sec. Restaurata nel 1965 e nel 1973, la chiesa custodisce un crocifisso ligneo del XVI sec., una scultura in terracotta raffigurante il Cristo deposto, opera di Guido Mazzoni del sec. XVI, arredi marmorei provenienti dal Convento del Sagittario.
  • Chiesa di S. Vincenzo Ferreri del XVIII sec. (1765).
  • Chiesa della Madonna del Carmine.
  • Chiesa di Maria SS. dell'Abbondanza.
  • Ruderi del mulino Vitale in località Salice.
  • Mulino Fasanella con macine in pietra. È situato alla confluenza del Frido con il Peschiera in località Cropani.
  • Ruderi del mulino Lego in località Torre.
  • Molino Ammirati in località Moscello. Attualmente è abbandonato.
  • Ruderi del complesso del molino Iannarelli comprendente un molino, un gualchiera e forse una filanda. Riveste interesse storico in quanto nel secolo scorso fu gestito dal capitano Iannarelli, distintosi nella lotta al brigantaggio.
  • Ruderi della fornace Scoperchia. Vi si producevano mattoni e soprattutto ceramili coppi.
  • Musei della Civiltà contadina e degli antichi mestieri a Mezzana e a San Severino Centro.

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