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Comunicato Stampa

Saluto del Sindaco in occasione del Forum

“ LA COMPETITIVITA’ DEL SISTEMA TURISTICO LUCANO: CONDIZIONI E VINCOLI”

svoltosi a San Severino Lucano in data 01/10/2001


            Saluto i presenti e ringrazio l’assessore alle attività produttive dottor Rocco Vita che ha voluto che questo convegno si svolgesse nel nostro Comune.

            Apprezzo la sua scelta di aver voluto distribuire in aree periferiche della Regione Basilicata questi incontri sulla presentazione del rapporto annuale 2000 dell’osservatorio turistico Regionale, in quanto, da essa emerge il segnale della esigenza della istituzione regionale di rapportarsi in modo diretto con gli operatori turistici che svolgono la loro attività in aree decentrate.

            Il nostro centro montano è situato all’interno del Parco Nazionale del Pollino, un Parco che dispone di risorse di varia natura:

-         risorse di tipo naturalistico;

si pensi alla rarità del Pino loricato! Si pensi alla lontra presente nel torrente Peschiera! Si pensi all’ambiente incontaminato! E, a tale proposito, vorrei menzionare l’affermazione di un giornalista Olandese che, visitando questi luoghi, ribadiva, secondo un concetto mistico, che “qui è possibile ancora  ascoltare il silenzio.”

-         risorse di tipo storico-monumentale;

si pensi ai segni della civiltà degli Enotri, che si insediavano nella valle del Sinni prima ancora della colonizzazione dei Greci, che fondavano Siris, Metaponto ed Eraclea e poi risalivano, perché all’epoca navigabile, il Sinni! Si pensi alla civiltà che fioriva, dopo l’anno mille, intorno a monasteri ed abbazie presenti nell’area (Il Sagittario di Chiaromonte, Sant’Elia di Carbone, San Nicola di Francavilla sul Sinni)!

-         risorse di tipo artigianale, agricole e nel settore dell’allevamento;

si dispone di prodotti della lavorazione del legno, di portali e camini in pietra, di prodotti della lavorazione del ferro battuto. Si dispone di prodotti di buona qualità e genuini, derivanti da una coltivazione di tipo intensivo e non di tipo estensivo. Si dispone di carni e prodotti animali (salumi e prodotti caseari) di bestiame allevato ancora quasi allo stato brado!

-         risorse interessanti sotto il profilo del turismo religioso; chiese e Santuari disseminati su tutta l’area,

-         risorse gastronomiche.

In definitiva un insieme di componenti che rendono questo nostro territorio appetibile sotto il profilo della richiesta turistica.

            Purtroppo, però, le popolazioni locali non hanno preso piena consapevolezza delle risorse presenti e di come esse possano diventare occasione di lavoro.

            I piccoli centri dell’area del Parco continuano a vivere la piaga dello spopolamento!

            Giovani e meno giovani abbandonano questi luoghi alla ricerca di un posto di lavoro in altre Regioni d’Italia e in altri paesi d’Europa.

            E la responsabilità di tutto ciò è senz’altro anche delle istituzioni che, a vari livelli, non sono stati in grado di trasmettere i giusti messaggi alla società locale, perché non hanno adottato al momento opportuno idonee strategie!

            L’Ente Parco, in particolare, ha mostrato deficienze in pianificazione, programmazione e realizzazione di progetti.

            E’ necessario rimboccarsi le maniche, è necessario creare una sinergia fra le varie Istituzioni per studiare percorsi che portino a scelte immediatamente condivisibili ed accettabili dalla società locale, partendo da un’analisi scientifica, effettuata da esperti, dei bisogni immediati delle fasce di popolazione che devono avviare attività di lavoro.

            Lo sviluppo turistico presuppone investimenti delle Istituzioni nel settore delle infrastrutture(bisogna migliorare la viabilità, le reti idriche, bisogna recuperare i centri storici, i monumenti, le aree di particolare interesse turistico, bisogna intervenire nell’arredo urbano) ma presuppone investimenti ancora maggiori nel settore della formazione ( bisogna formare operatori turistici qualificati, imprenditori, bisogna dare professionalità a coloro che operano nel turismo) e nel settore della informazione (gli operatori turistici devono venire a conoscenza delle nuove tecnologie di cui si dispone per diventare competitivi sul mercato, tutti devono essere informati sui fondi Europei cui possono accedere e che vengono coordinati dalla Regione Basilicata nel POR 2000-2006, bisognerebbe sugli stessi organizzare un maggior numero di convegni nelle varie aree della Regione con la presenza di esperti funzionari regionali. E’ necessario lo sportello unico per la informazione e la consulenza specialistica alle imprese).

            Ma turismo significa anche promozione. Bisogna proporre il prodotto Basilicata in modo efficace in Italia e all’estero.

            Nel settore della promozione è apprezzabile l’intervento dell’Azienda di Promozione Turistica che ha preso contatto con numerosi giornalisti di emittenti Nazionali ed Estere che hanno realizzato numerosi servizi sulle nostre zone turistiche!

            Francesi, Olandesi, Tedeschi, Belgi, Canadesi ed Australiani diffonderanno nei loro paesi di provenienza le immagini della nostra Basilicata, che rappresenta al momento meta ambita di una vasta fetta di utenza turistica per due motivi:

- primo perché Lucania è sinonimo di novità;

- secondo perché nell’ambito di pochi chilometri quadrati sono presenti elementi di grande interesse per i circuiti del turismo:

si pensi a Matera, dichiarata patrimonio dell’UNESCO per i sassi; al Vulture-Melfese con i suoi castelli federiciani, con le testimonianze della civiltà Romana (Venosa è la patria del poeta latino Orazio), con la produzione dell’Aglianico; al Metapontino con i monumenti della civiltà Ellenica ed il turismo balneare; al Pollino- Maratea sotto il profilo del turismo naturalistico e balneare, ma si pensi anche alle aree minori tipo le Dolomiti lucane etc.

            Lo sviluppo del turismo presuppone ancora la necessità di  migliorare la qualità dell’offerta sia in termini di ricettività, sia in termini di ristorazione che deve puntare essenzialmente sulla qualità dei prodotti tipici, sia in termini di organizzazione di momenti ricreativi e in termini di animazione(escursioni in mountain-bike, escursioni guidate, attività sportive, circuiti culturali, capacità di mantenere integre le tradizioni popolari – tipo la festa della Madonna di Pollino – capacità di riproporre periodi della storia del nostro passato sul tipo della settimana di Ruggero di Lauria e sul tipo delle rappresentazioni che si svolgono nel parco della Grancia intorno al brigantaggio – capacità di organizzare eventi di rilievo sul tipo del festival di musica etnica che prende il nome di Etnopollino, che si svolge in questa nostra area e che ha visto negli anni la presenza di un sempre maggiore numero di appassionati, che provengono da tutte le parti d’Italia, e che ha ospitato negli anni artisti di qualità sempre superiore!).

            Ed è ancora indispensabile proporre una integrazione dell’offerta fra le strutture ricettive presenti all’interno di una stessa area e anche fra le strutture ricettive presenti in diverse aree di interesse turistico della nostra Regione.

            Vanno, pertanto, costituiti consorzi ed associazioni di operatori turistici che possano garantire un’offerta integrata e nello stesso tempo diversificata!

            In questa valle del Frido, il cui territorio si estende nei Comuni di San Severino Lucano, Viggianello, Chiaromonte sono presenti all’incirca 500 posti letto sotto forma di alberghi, piccole strutture ricettive, centri di agriturismo ed è necessario realizzare ancora altri posti letto, a mio avviso, soprattutto sotto forma di piccole strutture e/o sul tipo del modello anglosassone bed and breakfast.

            Questi posti letto sono stati occupati in percentuale elevata durante la stagione turistica estiva e nel corso degli anni si è riscontrata la presenza di un numero sempre crescente di turisti!

            Esistono, comunque due punti critici, due elementi di debolezza:

-         gli ospiti provengono in massima parte dalla Puglia e sono presenti sul nostro territorio soprattutto nei fine settimana (uno/due pernottamenti );

-         le presenze turistiche sono incentrate e concentrate in periodi particolari e limitati dell’anno (Agosto, Natale, Pasqua) e la stagione turistica ha una breve durata.

 

Penso che questi problemi possano, comunque, essere superati se le osservazioni da me effettuate verranno prese nella giusta considerazione e se operatori, Comuni, Province, Regione, Ente Parco, APT sapranno operare in modo congiunto e sinergico.

  

           San Severino Lucano, 01/10/2001

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